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Domenica 5 Novembre si è svolta una delle gare classiche del circuito Corrintuscia della UISP di Viterbo. La gara, giunta alla sua 23° edizione, è organizzata dagli amici della Polisportiva Montalto di Castro. Si sarebbe dovuta svolgere anche la mezza maratona ma, per le nuove normative federali che tutti conosciamo, è stato possibile dare il via alla sola gara di 11 Km. Molti i partecipanti che quest’anno hanno superato quota 200!

Prima della partenza della corsa competitiva ci sono state le gare per i bambini che sono stati tutti premiati: iniziativa che contraddistingue le gare podistiche montaltesi e che si spera possa contribuire ad avvicinare le nuove leve a questo nostro meraviglioso sport.

A difendere i colori dell’ ATLETICOM ASD i seguenti atleti: Giorgia Gargiulli (54’25”), Ettore Lelli (58’34”), Sergio Torri (54’12”) e Riccardo Zavatta (49’38”). Hanno partecipato anche i nostri tesserati Giovanna Governatori (50’17”) e Giuseppe Germani (57’25”) con la squadra di casa, la Polisportiva Montalto.

Un grazie agli organizzatori che sono riusciti a regalarci un’altra bella mattina di sport.

Il giorno 1 Novembre 2017, alle ore 10 ha avuto inizio la Corsa dei Santi 2017.

Quest’appuntamento TOP Capitolino è ormai giunto alla sua decima edizione, risultando ormai decisamente apprezzato da un pubblico sempre più vasto e relativamente eterogeneo, tra cui spiccano i principali nomi podistici insieme ad amatori, tapascioni e top runner romani. La giornata è stata inoltre il miglior compromesso che si potesse sperare da un dì di mezzo autunno: un vivido sole autunnale che riscalda piazza San Pietro con i suoi circa 14 gradi, le luci che rimbalzano tra le cupole, i raggi che inebriano i runner in posizione, il cielo alto e terso, l’aria pulita e refrigerante.

Nel suo complesso, all’evento hanno partecipato in quasi 7500 tra la gara competitiva e non competitiva: risultati davvero notevoli, se si pensa che nel lustro passato la competizione contava circa la metà dei concorrenti; certamente, in precedenza, non le veniva dedicata una rubrica di dieci minuti sul TGR Lazio delle 19.30. Questo avviene probabilmente per la scelta di un percorso davvero stimolante, organizzato in un orario “comodo” e in una giornata di festa in cui raramente ci si concedono lunghi ponti. Ci sono sicuramente alcuni aspetti che possono essere migliorati ma che comunque non hanno influito sull’attrattività dell’evento, vista la giornata di rara bellezza autunnale ed il percorso di spiccata bellezza artistico-culturale. Sul tracciato della distanza di circa 10200 metri, la competizione ha inizio di fronte a San Pietro, si sviluppa lungo tutta la splendida via della Conciliazione, e prosegue con attraversamento tiberino in direzione piazza Venezia, in un circuito del tutto longilineo che attraversa Fori Imperiali, Colosseo e quindi via Labicana. Con una virata di 90gradi in prossimità dell’incrocio con via Merulana, il tracciato risale fino a Santa Maria Maggiore, e successivamente si piega - in discesa - in direzione Piazza del Popolo grazie all’attraversamento del traforo di Via Nazionale, segmento tra l’altro tipico di molte corse romane.  Attraversata la Piazza e guadagnato il ponte, il percorso riattraversa il Tevere per rientrare lungo il quartiere Prati, tratta finale di circa un paio di km.

Quanto ad Atleticom ASD, oggi partecipiamo in quattro: Angelo, Simone,  Sanaa, e Vittorio (io); peraltro con una novità importante: oggi è infatti il “battesimo” di Sanaa, tesserata di recente, alla sua prima competitiva (e la prima corsa di 10km). I migliori auguri sono da noi tutti rivolti a Sanaa per questo importante e primo traguardo, con un grande in bocca al lupo e forte incoraggiamento al proseguo del suo allenamento.

Anche per quanto mi riguarda, e’ stata una giornata senz’altro da ricordare.

Innanzitutto, questo evento rappresenta la mia “ultima corsa” prima di un importante competizione internazionale che si terrà nelle prossime settimane; avevo pianificato quest’ultimo appuntamento già in ferragosto scorso, programmandolo anzitempo in relazione al mio ciclo di allenamento autunnale che, appunto, si sarebbe concluso oggi.

Un secondo importante punto, tra l’altro decisamente più importante del precedente ed imprevedibile ai tempi della mia iscrizione, riguarda il la partecipazione e l’incitamento di mio figlio Giorgio (un anno e mezzo esatto): questo, senza dubbio, renderà questa corsa davvero unica nei miei ricordi. Il mio piccolino mi salutava, lì, sul ciglio della strada nell’angolo di Via Merulana, con la mamma che lo esortava; entusiasta e saltellante dentro il suo passeggino, gridava “Papà”, eccitato di scorgermi in mezzo a tanti altri buffi uomini in canottiera e scarpe colorate che correvano senza un perché. Il percorso passava praticamente davanti casa: l’angolo tra Labicana e Merulana, oltre ad essere un rinomato crocevia romano è per me il personale punto di “snodo famigliare”, dal quale si va all’asilo di mio figlio, all’ufficio di Francesca, al mio medico, il nostro supermercato e alla mitica lavanderia indiana; rappresenta, infine, il punto di inizio di tutte le mie corse in solitaria. Curioso passarci di fronte in una competitiva, e quale migliore occasione per dare a mia moglie Francesca un appuntamento esatto, così da permettere alla mia famiglia di scendere in strada all’ora stabilita, e vedere Papà che si esibisce.

Dal punto di vista atletico, infine, mi ritengo piuttosto soddisfatto: il tempo non è stato il migliore -  circa 3:48min/km, 10,2km chiusi in 00:38:01- praticamente il mio standard per questo tipo di lunghezza e senza alcun punto di eccellenza, se si esclude un km effettuato al di sotto dei 3:09; di soddisfazione è stato tuttavia l’equilibrio complessivo che sono riuscito ad ottenere in questa gara: proprio di recente rimpiangevo di averlo perso, con un forte bisogno di ritrovarlo in preparazione  della lunga che si terrà a breve. Stavolta sono riuscito finalmente a concentrarmi di nuovo su me stesso, ritrovando l’economia del mio passo, estraniandomi dalla gara per parlare esclusivamente al mio corpo, esaminando minuziosamente i particolari delle mie prestazioni e il funzionamento della mia “meccanica interna” lungo l’intero tracciato percorso. Un ‘dialogo interiore’, questo, che negli anni mi ha permesso di percorrere lunghi tracciati senza segni di affaticamento o postumi critici.

Alla prossima gara!

 

La "Mezza del lago di Vico",  triste edizione quella di quest'anno per la perdita di un giudice di gara travolto il giorno prima della manifestazione da un'auto  mentre misurava il percorso. 

Arrivati 792, 151 donne,  una delle mie mezze preferite. Un giro di 21 km intorno al lago che non stanca mai. Percorso impegnativo caratterizzato da un continuo saliscendi, accompagnato quest'anno da un leggero vento contrario e dalla pioggia dopo circa 1h 50' dall'inizio della gara. 

Per l'Atleticom ASD si sono misurati: sotto la pioggia ma senza perdere il suo irresistibile sorriso, Ani che finisce la sua gara in 2h 13' 00", Alessandrino alle sue prime esperienze con questa distanza, chiude in 1h 51' 04, buon risultato, attendiamo sicuri miglioramenti e infine io, Giovanna, che dopo 8 anni dalla mia prima "Mezza del Lago di Vico", finalmente conquisto il mio personale in questa competizione di 1h 40' 46''. La  corsa ci dà tanto e spesso ci riempie il cuore!

Purtroppo una drammatica notizia ha sconvolto l'atletica laziale in questi giorni. Durante le operazioni di misurazione del percorso della Mezza maratona del Lago di Vico, svoltasi lo scorso week end, è stato investito in pieno da un'automobile il giudice Gianni Orsini, morto sul colpo. Tutta la società Atleticom ASD insieme a tutto il movimento delll'atletica laziale si stringe attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore. 

 

Domenica 15 ottobre, 11^ edizione della Ecomaratona del Chianti, nel Borgo di Castelnuovo Berardenga, sulle colline senesi. Quasi 3500 partecipanti nei vari eventi, 42-21-13 km e una staffetta 5x1200 competitive, un giro delle cantine di 8 km con 700 adesioni che ha fatto ovviamente il pieno di iscritti e una manifestazione di nordic walking di 10 km, un' invasione colorata in un piccolo centro collinare. Il tutto organizzato perfettamente dal Comitato Ecomaratona del Chianti, impeccabili!.

Devo dire che quest' anno il Chianti si è presentato in tutto il suo splendore, giornata quasi estiva 
e luminosa, la spedizione è stata interforze tra Atleticom ASD e gli amici dell' Airone Tolfa, cinque in tutto. 

La partenza è stata data dal castello di Brolio, merita una gita apposita, imponente per quel poco che abbiamo visto. Purtroppo per vari inconvenienti abbiamo accumulato ritardo fino a partire, nonostante l'impegno, con cinque minuti di ritardo  sullo sparo dello starter, siamo arrivati sotto al gonfiabile ed era....deserto! Giusto il tempo di passare sul tappeto del chip che stavano togliendo e via.....Per Atleticom ASD presenti Giorgia Gargiulli, al traguardo con 6h 03' nonostante un dolore alla gamba sinistra, Ani Dimitrova, alla sua seconda "eco" con 6h 07' ed il sottoscritto Sergio Torri, stesso tempo di Giorgia.

Un plauso ad entrambe per aver affrontato un percorso di 42 km e 950 mt. D+ niente affatto facile, con continui saliscendi e alcuni tratti veramente dedicati a palati....trail!

Alla prossima!!

 

Domenica 8 ottobre, decima edizione della Trenta del mare di Ostia. Una edizione finalmente organizzata in modo pressoché impeccabile. Sempre splendido il passaggio nell' area archeologica e la bella novità di circa 2 km di sterrato nei km iniziali. Peccato il mancato passaggio nella pineta di Castelfusano a causa degli incendi estivi, che ha costretto i podisti a confrontarsi con circa 14 km di lungomare, un po' impegnativo mentalmente. Splendida giornata di sole, per Atleticom ASD presenti Simona Tamburrini e Sergio Torri al traguardo in 3h 14'.

 

Alla prossima!

È il 15 ottobre, ore 8.45, una giornata splendida rubata all'estate; poco meno di 1600 runner già in posizione, sulla partenza della " Urbs Mundi": competitiva podistica giunta alla sua 19sima edizione e da molti nota come "Hunger Run", il suo nome originario.

C'è una novità di non poco conto, stamani; i Bancari Romani, storici organizzatori di questa competitiva tutta romana, sono infatti quest'anno riusciti ad allungare il percorso -originariamente di 10km- al più interessante taglio di 15km. Un tracciato che ha inizio in prossimità dello stadio Martellini di Caracalla, per snodarsi lungo le vie del centro città, giro su Piazza del Popolo e rientro in allunghi verso la base, per poi perfezionarsi in un "otto" con un circuito aggiuntivo, di circa 5km, lungo le mura sud all'altezza dell'Appia. Interessante miscela, insomma, tra i percorsi di  We Run Rome (settore Nord della gara) e quelli di Appia Run (porzione lato Sud) con parecchi tratti che ricordano la Maratona di Roma. 

A sentir dire dall'organizzazione, la scelta coraggiosa di allungare il percorso è dipeso dalla crescente richiesta per questo taglio di gara: certamente più allenante e completa rispetto alle corte di 10km;  una scelta, tra l'altro, che condivido in pieno.


Alla competizione partecipano 4 atleti di Atleticom ASD stamani: Alessandrino, Marialetizia, Simone e io. Non troppi, vista l'importanza della gara, giustamente riconosciuta come una delle più importanti TOP romane. C'è però da dire che molti compagni, stamani, avrebbero partecipato all'altrettanto stimolante Maratonina del Chianti che per casualità si teneva nella stessa data.

Quanto a me, ho goduto molto del panorama offerto e della sempre impeccabile organizzazione firmata GS Bancari, seppur con una piccola recriminazione personale: per la seconda volta di seguito, mi sono infatti classificato al di sotto del mio percentile medio, stavolta addirittura 52mo assoluto. Questo risultato sembrerebbe riconfermare  - mio malgrado - l'underperformance di questo periodo, con un passo di soli 4:02, pari a circa 15 secondi in meno rispetto a gare similari: risultati, questi, che troverei giustificabili in sentieri sconosciuti o con pendenze importanti, ma non in una competizione veloce su strade asfaltata, liscia, su percorsi completamente noti e con tanti allunghi; in altre parole  avrei preferito sfruttare l'occasione per regalarmi un best personale.

Con una riflessione mi rendo conto che questo risultato è frutto di un insieme di fattori: l'emozione per la bella giornata, la gioia di essere appena uscito da una brutta influenza da un lato, la conoscenza delle strade e la speranza di recuperare il passo perduto dall'altro lato, mi hanno infatti condotto ad una partenza eccessivamente veloce; per i primi 3km mi trovavo in testa alla gara in falcate da 3:20, in deliberata provocazione del mio corpo e nella temporanea arroganza di potermi permettere una tale andatura. Chiaramente l'insostenibilità di quel passo, unito ai dolori muscolari derivanti da un'influenza passata poche ore prima, mi hanno presto costretto al progressivo rallentamento lungo il percorso, ottenendo una prestazione complessiva deludente.


L'importante è partecipare: è solo partecipando, infatti , che si impara. In questo caso, ho riconfermato a me stesso quanto l'equilibrio e l'economia delle  prestazioni lungo un percorso incida significativamente sull'andamento delle proprie performance complessive. Non me lo devo scordare di nuovo.

 

Ci vediamo alla prossima!

Domenica 1 Ottbre alle ore 9:30 si è svolta la consueta competizione dei Castelli Romani, uno spettacolare percorso organizzato per la diciannovesima volta dalla A.S.D. “Amici del parco dei castelli romani“.

Circa 710 podisti iscritti, di cui 697 partecipanti effettivi, sono stati impegnati nell’ormai consueto appuntamento preautunnale alle porte di Roma. Questo interessante misto di sali-scendi con  un dislivello complessivo di circa 550 metri è l’ideale per mettere alla prova la prestanza muscolare; il mio risultato finale è stato di 01h 23 35" ottavo di categoria e ventiseiesimo assoluto: davvero lento, se confrontato con i miei abituali risultati, ma è stata per me una sorpresa impegnativa, essendo abituato alle corse veloci su strada piana e non avendo – come da mia pessima abitudine – preso alcuna informazione approfondita su cosa mi aspettasse circa questa tortuosa sfida a dislivelli.

La gara comincia subito con i primi 5 km di pura arrampicata per le strade del borgo, per poi distribuirsi lungo tutta la gara con allunghi molto veloci in discesa, salite, e di nuovo discese. In alcuni tratti non è stato facile nascondere l’emozione di possedere l’interezza di strade asfaltate lungo i boschi , quando gli scorci sul lago e i tratti in discesa permettevano di riposarsi – perlomeno per un po’ - dalle ripide salite lasciate alle spalle; bellissimi i passaggi attraverso le varie cittadine, dove nuclei attenti di paesani assistevano alla gara incitando gli atleti. Il percorso non ha infatti escluso nulla, permettendo di godere dei passaggi tra le splendide cittadine del luogo, con partenza da Albano Laziale, il giro per il borgo vecchio, il passaggio veloce per Castel Gandolfo con allungo fino a Genzano e relativo attraversamento, prosecuzione in ampia discesa verso Ariccia, e quindi un rientro tortuoso in discesa verticale in mezzo alle campagne romane.

Personalmente, l’aver ottenuto un tempo davvero lento rispetto al mio passo - soli 4:05 contro una media di 3:50 - è comunque motivo di orgoglio, grazie all’inatteso allenamento alle gambe, la sorprendente emozione dei paesaggi attraversati e, non ultimo, aver avuto la possibilità di ritrovare casualmente, e superare, il mio competitore della s.s. Lazio: ad Orbetello si aggiudicò il primo di categoria portandomelo via due km prima del traguardo, risultando alla fine lui diciottesimo e io ventesimo, e peraltro ben fotografati proprio al momento del sorpasso. E’ stata quindi per me un’inaspettata occasione per una meritata rivincita, in un contesto altrettanto splendido a quello di corrilaguna.

Un saluto a Lorenzo, ci vediamo alla prossima!

Prima edizione della Roma Half Marathon Via Pacis. Poco più di 1600 partecipanti.

Sveglia alle 5.40, partenza per me da Tarquinia per raggiungere Ani a Civitavecchia. Poi via alla stazione di Torrimpietra dove ci aspetta Carlo. Una rotonda dispettosa ci fa perdere l'orientamento: "Prendi la 5^ uscita..." dice Google Maps, conta e conta finalmente riusciamo a fermare un passante che ci dà la giusta  indicazione per la stazione. Ecco Carlo e soprattutto i nostri pettorali. E via direzione Roma. A piazza Cavour ritroviamo Sanaa. Ora siamo al completo: foto di rito, accenno di riscaldamento, salutiamo Sanaa che affronta la sua prima gara per questa volta non competitiva: da perfetti sconosciuti ci trasformiamo in compagni di squadra se non altro perché Carlo ha i nostri pettorali. Messaggio di pace, discorso della sindaca e  si parte. Partenza e arrivo nella piazza maestosa di San Pietro. Ci ritroviamo nel percorso entusiasmante della  Maratona di Roma (alcune strade in senso contrario), nel cuore della città. Arrivo emozionante: mi aspettano mia madre e mia sorella. Emozionante anche per Carlo per aver ottenuto un buon risultato di 1h 48' 12" nella sua prima mezza maratona, Ani con qualche problemino fisico chiude con  2h 19' 33". Io molto soddisfatta del mio 1h41'45. Festeggiamo infine con un bel gelato, indossando la nostra medaglia al collo!

Si è svolta domenica 10 settembre la “Passiata di San Diodoro”, la gara podistica più antica della regione Campania, intitolata a San Diodoro Martire, santo protettore di San Marco dei Cavoti (BN). La gara, giunta quest’anno alla 44esima edizione, attraversa i luoghi simbolo di San Marco dei Cavoti tra i quali la “Crocella”, “Toppo Iapopolo” (un colle di 706 m) e la salita di “Sole Bianco” (circa 300 mt con una pendenza media del 15%) rinominata per la sua ripidità “The Wall” (Il muro).

Più che una gara è una sfida perché il percorso impegna davvero tanto sia a livello fisico che a livello mentale, caratteristiche sintetizzate perfettamente nello slogan della manifestazione: “testa, cuore e gambe”. Si può facilmente capire che non è una gara come le altre, è qualcosa di più, è una sfida che culmina in un anomalo connubio tra il piacere e la fatica. Chi vi partecipa per la prima volta resta legato a quei luoghi, affascinato dalla cittadina, attratto dal percorso e ogni anno ritorna con l’obiettivo di migliorarsi.

L’edizione 2017 ha visto al via ben 448 atleti, numero vicino al record del 2015 di 508 partenti e 420 arrivati. Alla fine sono stati solo 247 i podisti e “passiatori” che sono riusciti a tagliare il traguardo, colpa sicuramente della durezza del percorso che ogni anno fa registrare un numero fisiologico di ritiri ma anche del cattivo tempo che è stato protagonista con un tremendo temporale iniziato a circa un’ora e venti dalla partenza. Per quanto riguarda la mia gara, ho chiuso i 12,8 km dell’impegnativo percorso in 59’ terminando in 26° posizione assoluta e 4° di categoria, un po’ lontano dal mio personale sul circuito di 57’40’’, ma va bene lo stesso.

 

L’appuntamento è per il prossimo anno per fare ancora meglio!